Archivio cultura
Archivio Gruppo la Strada

Gennaio 2006: Gita a Verona, nella foto Piazza delle Erbe
Il 12 settembre 2003, in coincidenza con la prima visita della città medioevale e rinascimentale, si è formato un gruppo spontaneo che, a distanza di più di due anni si frequenta e vive in modo tangibile la riscoperta dell’amicizia che si pensava fosse possibile creare solo sui banchi di scuola. Alcune persone del gruppo hanno affermato una frase straordinaria nella sua interezza “ siamo veramente contenti di avere trovato una comunanza di idee e di aggregazione tale da farci sentire appoggiati anche se per nostra disgrazia rimaniamo soli, abbiamo capito che possiamo contare sulla solidarietà di questo bel gruppo” .
Ogni tanto ci si trova per stare insieme, siamo andati in gita a Roma , in Umbria alla scoperta di Giotto , nell’Appennino reggiano alla riscoperta dei luoghi matildici ed alla scoperta di emergenze geologiche interessantissime come le rupi di arenaria e di basalto, i cogoli, i calanchi dai mille riflessi che danno asilo ad un numeroso branco di mufloni . Cosa c’è di più bello che l’amicizia disinteressata basata solo sul piacere di condividere gli stessi ideali basati su rispetto e stima: questi valori sono la cosa più importante della vita. Il gruppo si chiama “La Strada” proprio perché si è formato sulla strada alla scoperta della Mirandola medioevale e rinascimentale.
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12 Settembre 2003: Foto del primo gruppo in visita alla città.
Da questo gruppo è poi nato il gruppo " La Strada" proprio perchè la strada è stato il punto di incontro. Da quel giorno il gruppo si è amalgamato e gli iscritti aumentano continuamente.
Roma: Ostia antica
Padova: Cappella degli Scrovegni e parte della città.
Appennino reggiano: calanchi e castelli matildici
Archivio visite con le scuole

Progetto di riscoperta del territorio: le antiche vie fluviali delle valli mirandolesi con le classi 4^ elementari

Classe 3^ Elementare: laboratorio in classe con i reperti archeologici - Maggio 2009

3^ Elementare di Mortizzuolo: ricerca sul campo dei reperti archeologici di superficie

3^ Elementare di Mirandola: laboratorio in classe con i reperti archeologici

3^ Elementare di Mirandola: laboratorio in classe con i reperti archeologici

3^ Elementare di Mortizzuolo: laboratorio in classe con i reperti archeologici

3^ Elementare di Mirandola: laboratorio in classe con i reperti archeologici

3^ Elementare di Mirandola: laboratorio in classe con i reperti archeologici
Continua il progetto di riscoperta del territorio iniziato nel 2005 con incontri con le classi terze elementari e prime superiori dedicati al sito archeologico della Falconiera.
Gli incontri si sono sviluppati in tre momenti distinti:
- Preparazione in classe
- Uscite guidate presso il sito della Falconiera dove si trovava la Terramare
- Laboratorio in classe con la visione di alcuni reperti archeologici
Con le classi medie si è invece affrontato il tema della storia di Mirandola con la visita dei principali monumenti:
-Palazzo Municipale
-Chiesa di S.Francesco (Pantheon dei Pico)
-Chiesa del Gesù (mirabile esempio di architettura in stile barocco-gesuitico con ancone lignee di rara bellezza)
-Teatro Nuovo
-Palazzi liberty

Insegnanti provenienti da 12 stati europei in visita a Mirandola durante un convegno-studio sulle
scuole materne e primarie - Maggio 2009
Anno scolastico 2006 - 2007 . Il progetto di "Riscoperta del territorio Mirandolese" si e articolato in tre parti : Una prima lezione preparatoria in classe, una visita sul territorio ed il laboratorio conclusivo.
Mortizzuolo - Prima elementare - Gennaio 2007:
Visita agli alberi secolari del territorio.
Quarantoli - Prima elementare - Febraio 2007:
Visita agli alberi secolari del territorio.
SanMartino Spino - Prima elementare - Febbraio 2007:
Lezione preparatoria in classe.
Mirandola - 1B e 1D elementare - Gennaio 2007:
Visita agli alberi secolari del territorio.
Mirandola - 1C elementare - Gennaio 2007:
Visita agli alberi secolari del territorio.
Quarantoli - 3° elementare - Gennaio 2007:
Laboratorio didattico : dai bordi dei reperti archeologici, ricerca del diametro dell'oggetto
Quarantoli - 4°e 5° elementare - Gennaio 2007:
Visita al territorio di San Martino Spino e Quarantoli, nella foto Villa Tioli
Mirandola - 2°medie Montanari - Maggio 2007:
Visita alla Chiesa del Gesù
San Martino Spino - 2° media - Maggio 2007:
Visita al Palazzo di Portovecchio
Mirandola - 2° Medie Garibaldi - Marzo 2007:
Visita alla Chiesa del Gesù
Mirandola - 5° Elementare - Aprile 2007:
Laboratorio
Mirandola - 5° Elemetare - Marzo 2007:
Visita della città di Mirandola
Mirandola - 5° Elementari - Febbraio 2007:
Lezione preparatoria
Mirandola - classe 3° Medie Garibaldi - Maggio 2007:
Lezione preparatoria sui palazzi di Mirandola del 1700-1800-1900 e visita di alcuni palazzi della città.
Mirandola - Una delle classi del Liceo Pico - Maggio 2007
Con tutte le classi del Liceo Pico è stato sviluppato il tema riguardante l'iconografia dei Santi. Alle spalle dei ragazzi sono visibili 3 dei 5 presepi costruiti negli anni precedenti per ambientare la natività in un monumento della città.
Cavezzo Prime medie - Novembre 2006:
Visita alla "terramara" del fondo Falconiera. In età romana questo sito vene occupato da una ricca fattoria che ebbe continuità insediativa fino al V-VI secolo D.C.
Visita medie Medolla , 2A e 2B - Ottobre 2006:
Visita di Mirandola con gli studenti delle scuole medie di Medolla.
Visita medie Medolla , 1A e 1B - Novembre 2006:
Visita alla "terramara" del fondo Falconiera. In età romana questo sito vene occupato da una ricca fattoria che ebbe continuità insediativa fino al V-VI secolo D.C.
Marzo 2005 - Istituto GALILEI :
Visita di Mirandola con gli studenti olandesi in scambio linguistico culturale con alcune classi del Galilei.
Il professore olandese con alcuni dei ragazzi dell'ITIS che hanno partecipato allo scambio culturale e alcuni ragazzi dell'Associazione
Ragazzi dell'Associazione La Nostra Mirandola che hanno accompagnato gli studenti olandesi in visita.
Daniele Napolitano, AngelaReggiani, Sara Tomasini, Valentina Baraldini, Elisa Bergonzoni, Caterina Della Casa, Elisa Tavernari, Francesca Bergamini
Aprile 2005 - Liceo PICO:
Visita di Mirandola Medioevale e Rinascimentale.
Prof. Stefano Zerbini con una classe del liceo Pico.
Maggio 2005 - Medie MONTANARI:
Visita di Mirandola Medioevale e Rinascimentale e Barocca.
Ottobre 2005 - Medie Medolla
Prof.ssa Neri Franca
Ottobre 2005 - Medie Montanari
Prof. Bergamini Leila, Rebecchi Loretta e Rebecchi Franca
Scuole Medie Montanari di Piazza Garibaldi
Novembre 2005 - S.Martino Spino
Prof. Margherita Gavioli e Alessandro Moretti
8/11/2005: S.Martino Spino, Scuole Medie Montanari,
illustrazione della prossima visita ai siti archeologici ti Tesa e Falconiera:
Festa Ritrovata
Fin dal 1386 questa antichissima fiera,
che durava cinque giorni, aveva un ruolo fondamentale nell’economia del tempo, tanto che negli “statuta mirandolesi” del 1386, il libro quinto è interamente dedicato alla regolamentazione delle fiere:di San Giorgio 23 aprile e Pentecoste in maggio o giugno.
Durante queste fiere potevano venire in città “ tute le persone de ciascuna conditione se siano, cum tute le sue bestie et mercantie siano de quale sorte conditione o maniera se vogliano, et ivi stare et indugiare liberamente a suo piacere tuti li giorni che durarano dette fiere, et de qui partirse liberamente durando perhò el detto tempo de le fiere, cessando ogni impedimento reale et personale” c’era solo una eccezione, per garantire una certa tranquillità, non potevano partecipare, chi, per qualche crimine commesso era stato bandito dal territorio di Mirandola.
Programma della prima edizione
Venerdì 23 Aprile 2004
I bambini aiuteranno altri bambini
La serata è dedicata ai bambini che con le loro candide voci bianche in concerto possono aiutare altri bimbi a guarire. Il progetto è iniziato nell’ottobre 2002 con l’invio della TAC dismessa dall’ospedale di Mirandola in Paraguay e montata gratuitamente dal tecnico Zelindo Gandini, prosegue il 23 marzo 2003 con l’invio di un ambulanza dismessa dall’ospedale di Mirandola, poi ancora in ottobre 2003 inizia la costruzione delle prime sei camere della casa-albergo per i genitori che assistono i bambini sottoposti ai cicli di chemioterapia e che non hanno le disponibilità per pagare l’albergo.Il 20 aprile 2004 è partito tutto l’arredamento per questa casa : sanitari e rubinetteria nuovi fiammanti, donati da Bertani sanitari, letti, materassi, comodini, paratie per la protezione da raggi x, due elettrocardiogrammi ecc.. donati dall’AUSL di Modena con la collaborazione delle responsabili Laura Nardini e Patrizia Baracchi.
I bimbi ricoverati a tutt’oggi sono 49 e hanno grandi possibilità di guarigione grazie anche all’esperienza della Dott.sa paraguaiana Jabibi Noguera che si è specializzata per quasi tre anni presso il Policlinico di Modena, divenendo il punto di riferimento in loco dell’intera iniziativa.
A questo punto, Vi comunichiamo che abbiamo bisogno del Vostro aiuto, per ultimare la casa-albergo .
Programma
ORE 20,45 PRESENTAZIONE E FINALITA’ DELLA SERATA
ORE 21,00 CORO DI VOCI BIANCHE “ CITTA’ DI MIRANDOLA “
Fantasia
Walt Disney -
Un poco di zuccher
I sogni son desideri
Supercalifragilistichespiralidoso
Marcia di Topolino
La bella e la bestia
Bibbidibobbidibu
I tre porcellini
Anonimo - Pick a bale of cotton
Luigi Denza - Funiculì funiculà
G. Rossini - Tarantella napoletana
M. Jackson - We are the world
Accompagneranno :
Flauto Eleonora de Zaiacomo
Oboe Nicola Bignozzi
ORE 22,00 ….L’AIUTO…. HA IL SAPOR DI CIOCCOLATO !!!!

Alcuni ragazzi dell'associazione durante la prima festa ritrovata.
Seconda edizione della Festa ritrovata
Incontro con il Filosofo Prof. Massimo Cacciari
Sabato 23 Aprile 2005 ore 17
Presso il Teatro Nuovo di Mirandola, Piazza Costituente

Foto di gruppo con il Prof. Massimo Cacciari, il Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia prof Gian Carlo Pellacani e il Sindaco di Mirandola Sig. Luigi Costi.
L’Associazione “La Nostra Mirandola “ Onlus , solidarietà e cultura con il patrocinio del Comune di Mirandola e dell’Università di Modena e Reggio Emilia sabato 23 Aprile 2005 alle ore 17 presso il Teatro Nuovo di Mirandola in Piazza Costituente organizza un incontro con il Prof. Cacciari Massimo, filosofo di conosciuta fama, su “La dignità e la libertà dell’uomo” : alcune riflessioni partendo dal pensiero di Giovanni Pico.
L’organizzazione di questa giornata vuole richiamare e ripristinare , come nel passato anno, l’antica e prestigiosa festa di San Giorgio del 23 aprile 1386 descritta nel libro V degli “Statuta Mirandolesi” .
Le tesi sostenute da Pico sulla dignità e libertà dell’uomo sono e saranno sempre i valori fondamentali della vita su cui devono poggiare i nostri rapporti umani . Questa conversazione sul pensiero di Pico oltre che onorare Mirandola, da un grande impulso ai ragazzi che, da più di tre anni, lavorano per la salvaguardia e la diffusione delle nostre radici storiche e culturali. Questi giovani sono un concreto e valido esempio per altri giovani in un mondo così carente di valori e di obiettivi che non siano l’opportunismo e l’apparire proiettato dalle mode.
Saranno presenti sul palco , il Rettore dell’Università di Modena Prof. Gian Carlo Pellicani, Il Sindaco di Mirandola Sign. Luigi Costi, la prof. Nicoletta Vecchi Arbizzi presidente dell’associazione “La Nostra Mirandola”,
Corso di Cucina
L'obiettivo della presidente è sempre stato quello di sensibilizzare i giovani alla cultura, al rispetto degli altri e di se stessi, alla generosità, all'altruismo, alla moderazione, alla rinuncia, al risparmio, alla gioia di dare, alla soddisfazione di poter pensare che qualcun per merito nostro trascorre un pomeriggio sereno o vive un'esistenza migliore. Con queste premesse un govane che salvaguarda un'opera d'arte, per coerenza deve salvaguardare anche il proprio fisico e a tempo opportuno anche la sua futura famiglia.
Ecco il senso del corso di cucina. Un giovane deve imparare il modo migliore e meno dispendioso di preparare un pasto senza danneggiare il fisico. Il desco familiare, inoltre, è troppo spesso dimenticato, un buon pranzetto infonde un certo ottimismo ai componenti della famiglia che i giovani costruiranno o a quella di cui fanno già parte. Il momento del pasto è sempre un'occasione di aggregazione, troppo spesso sottovalutata.

Primo corso di cucina con i ragazzi dell'associazione
Archivio intaglio

Alcuni dei partecipanti al corso di intaglio.

Alcuni dei partecipanti al corso di intaglio tra cui Perboni Severino, Azzolini Giulio e Ghiselli Stefano, autori dei presepi.
Ecco di seguito alcune splendide creazioni:
Visite del territorio

12 Febbraio 2006: Percorso della Via Imperiale. Nella foto l'oratorio di S.Antonio Viennese dove aveva sede l'ospedale omonimo risalente al 1352
Dal 12 Settembre 2003 ogni seconda domenica del mese, in occasione del mercatino dell'antiquariato, continuano le visite alla città ed ai tesori nascosti di Mirandola e del territorio, tra le quali:
- Targhe devozionali: tre percorsi alla scoperta di un'arte sconosciuta che stà purtroppo scomparendo.
- Toponomastica urbana: denominazione antica delle vie del centro storico.
- Ex Ospedale Santa Maria Bianca: fondato nel 1432
- Cassa di risparmio di Mirandola: visita alla Zecca dei Pico (attiva dal 1515 al 1704) e alla Quadreria.
Alle visite della Città di Mirandola partecipano attivamente anche gruppi di studenti degli istituti mirandolesi:
Marzo 2005 - Istituto GALILEI :
Visita di Mirandola con gli studenti olandesi in scambio linguistico culturale con alcune classi del Galilei.
Aprile 2005 - Liceo PICO:
Visita di Mirandola Medioevale e Rinascimentale.
Maggio 2005 - Medie MONTANARI:
Visita di Mirandola Medioevale e Rinascimentale e Barocca.
| 12 Settembre 2003: Foto del primo gruppo in visita
alla città. Da questo gruppo è poi nato il gruppo " La Strada" proprio perchè la strada è stato il punto di incontro. Da quel giorno il gruppo si è amalgamato e gli iscritti aumentano continuamente. |
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Visita presso la Cassa di Risparmio di Mirandola ora gruppo Cassa di Risparmio di Firenze della Zecca dei Pico che battè moneta dal 1515 al 1704 e della quadreria. |
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Chiesa del Gesù: ritrovo dei gruppi in visita alla Città. |
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Gruppo in visita alla Mirandola rinascimentale. |
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Gruppo in visita a Borgofuro 9 luglio 2005 |
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Gruppo in visita a Borgofuro 12 Novembre 2005 |
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Gruppo in visita alla parte esterna del castello 12 Giugno 2005 |
Le targhe devozionali, un patrimonio sconosciuto: un’arte da riscoprire e da salvare.
Le targhe devozionali sono ceramiche che raffigurano soggetti religiosi , destinate ad una collocazione murale e ad uso extraliturgico. Possono essere di terracotta, di terracotta maiolicata e di terracotta ingobbiata ( l’ingobbio è una poltiglia bianca che ricopre la terracotta stampata prima delle lavorazioni successive ) con policromia sotto vetrina. Comprendono targhe plasticate con raffigurazione a rilievo e targhe piane con raffigurazione disegnata e dipinta.
Si chiamano “targhe” perché sono una vera e propria “segnaletica religiosa” collegata a percorsi viari urbani e rurali , “devozionali” perché l’aspetto religioso è parte integrante della targa che è espressione della devozione privata.
Negli edifici vengono collocate in nicchie, all’ingresso delle abitazioni o sopra la porta morta che separava l’abitazione comprensiva di cantina e granaio dal fienile e stalla, sotto il trave portante della casa , nelle aie, vicino alle fontane, ai ponti, ai crocicchi, nei passaggi e nelle variazioni di percorso, nei guadi perché questi luoghi erano ritenuti punto di incontro di spiriti e streghe e dovevano essere protetti. Questa abitudine ha precedenti pagani nei Lari romani e nelle erme greche poste davanti alle porte delle case.
Madonna di S.Luca
La presenza di una immagine sacra sulle facciate delle case rurali era consuetudine fino ai primi decenni del novecento e nonostante fra la gente di campagna cominciasse a diffondersi un certo anticlericalismo, la funzione protettiva della targa rimase, indipendentemente dalle idee religiose e politiche.
Il contadino viveva nella casa tutta la sua vita , dalla nascita alla morte ;essa aveva una funzione sia pratica, come centro operativo e rifugio per tutta la famiglia, che simbolico come unione familiare e come tale voleva salvaguardata. Trovandosi poi isolata nelle campagne e non avendo come difesa le mura cittadine doveva contare sulla protezione soprannaturale rappresentata solamente da una immagine sacra.
Le immagini sono inserite in strutture murarie chiamate maestà, pilastrini, edicole, tabernacoli. Il termine “ Maestà” richiama al modo in cui sono rappresentati Dio, la Madonna e i santi “ in maiestate” ovvero frontalmente, sul trono, in genere con sul capo la corona che è il simbolo del potere. Il pilastrino ha pianta quadrata con le immagini su più fronti, l’edicola contiene al centro una immagine sacra e il tabernacolo sembra un piccolo campanile , ha sviluppo verticale ed espone diverse immagini come i pilastrini. Ai tabernacoli murari si associano quelli arborei dove grossi alberi come roveri, aceri campestri detti “opi”, olmi, accolgono una sacra terracotta.
Madonna Assunta di Fattura Carpigiana
Le prime targhe si incontrano nel 1400 e sono dipinte su intonaco o ceramica, dopo il 1450 compaiono le prime terrecotte a rilievo , indice di una attività artigianale sviluppata all’epoca prevalentemente nel carpigiano, Sassuolo e Imola .
Il repertorio iconografico rappresenta inizialmente diverse Madonne col bambino anonime , ma il seicento controriformista ci ha fornito modelli perfettamente riconoscibili come la Madonna della Ghiara, la Madonna di San Luca, la Vergine Assunta del Duomo di Carpi , Sant’Antonio Abate., protettore contro tutte le calamità più gravi che potessero capitare ad un contadino come la morte del bestiame o l’incendio di fienili e granai.
La targhe , fabbricate dai boccalari, artigiani che facevano stoviglie e bicchieri , erano riprodotte a stampo e di qualità dozzinale , ma non era tanto importante la perfezione ma le caratteristiche esteriori che dovevano rendere riconoscibile l’immagine sacra rappresentata. Esse sono ripetitive non per l’incapacità degli artigiani di rinnovarsi , ma per una rigida scelta di fedeltà verso l’immagine venerata perché la riproduzione formale si presume abbia gli stessi poteri miracolosi dell’originale.
Madonna della Ghiara graffita.
La colorazione non è mai ripetitiva perché venivano utilizzati i colori dati alle stoviglie, le tecniche di lavorazione utilizzavono il graffito e il fondo risparmiato (un modo per abbellire e dare , togliendo parte dell’ingobbio , più profondità alle immagini) . Un altro aspetto della religiosità popolare sono le Croci e i Cristi di strada . Anch’essi hanno diverse motivazioni: se sono vicini alla parrocchiale , sono il ricordo di rogazioni (processioni per ringraziare il cielo o per scongiurare una calamità)o di una antica cappella scomparsa, talvolta ricordano la morte di un familiare. Se sono all’ingresso del paese , lo proteggono dalle forze avverse.
Nel territorio mirandolese e nei dintorni si possono ammirare diverse tipologie di targhe devozionali, fortunatamente molti proprietari le mostrano all’interno dell’abitazione e non nella loro posizione originale perché questa forma di arte “minore” è stata oggetto di furti e manomissioni.
Le targhe devozionali in senso lato, note come espressione di devozione popolare , privata e fuori dai canoni liturgici , hanno conservato le loro caratteristiche per secoli, ora hanno bisogno di essere salvaguardate, conservate, protette e restaurate per salvare le nostre radici storiche e culturali che altrimenti vengono malamente cancellate.
Pulizia e Manutenzione
L'obiettivo della presidente è sempre stato quello di sensibilizzare i giovani alla cultura, al rispetto degli altri e di se stessi, alla generosità, all'altruismo, alla moderazione, alla rinuncia, al risparmio, alla gioia di dare, alla soddisfazione di poter pensare che qualcun per merito nostro trascorre un pomeriggio sereno o vive un'esistenza migliore. Nell'ambito di questi valori è indispensabile rispettare il luogo che mostriamo ai visitatori, proprio per questo motivo il gruppo mantiene "lucida" la chiesa perchè ognuno è orgoglioso di mostrare interessamento e rispetto per il luogo che viene mostrato al pubblico.
Ecco la motivazione delle pulizie

Pulizia della chiesa

Pulizia della chiesa

Pulizia della chiesa

Pulizia della chiesa

Pulizia dei candelieri della chiesa

Pulizia dei candelieri della chiesa

Pulizia dei candelieri della chiesa
5 anni di attività dell'Associazione nel campo della solidarietà e della cultura
Articolo della rivista "Area Magazine" - Aprile 2007


Chiesa del Gesù, apertura, manutenzione e visite varie

25 Febbraio 2006: manutenzione dei preziosi manufatti di legno a cura di alcuni soci dell'Associazione "La Nostra Mirandola": Nera Benetti, Maria de Angelis, Bruna Ramogida, Gigliola Righi, Walter Tassi, Vecchi Nicoletta.
8 Dicembre 2001: prima giornata di apertura della chiesa
Anno 2002: prima pubblicità
Stand fiera 2002
Stand fiera 2003
Visita Maestri del Lavoro
Ragazzi spagnoli in visita a Mirandola
Parma: gruppo Unione Parkinsoniana
Prof. Torelli Giuseppe con il gruppo AMO
5 Maggio 2002: prima premiazione dei giovani accompagnatori culturali
da parte del rettore dell'Università di Modena-Reggio Emilia
Maggio 2002: Primo gruppo di giovani volontari

Cena Giugno 2007
Cena come momento di incontro
26/10/2005: Cena di presentazione del nuovo sito internet dell'associazione
da parte del webmaster Francesco Toscani
Lotteria 2005

Luglio 2004: Attesa per la Laurea di Valentina Baraldini
Settembre 2004: Laurea Virginia Bellini
Storia recente della Associazione
Siamo un gruppo formato per metà da giovani tra i 18 e i 27 anni e per metà da adulti che, nella condivisione degli stessi obiettivi, lavorano insieme con dedizione e convinzione.
La nostra Mirandola ONLUS : Solidarietà e cultura. L'associazione ha come scopo la valorizzazione del territorio mirandolese unitamente alla solidarietà per chi ha bisogno, per chi è meno fortunato di noi, per chi soffre, per chi non ha niente. Infatti abbiamo costruito una casa-albergo in Paraguay per completare un progetto che è iniziato con l'invio ad Asuncion, capitale del Paraguay, della vecchia Tac dismessa dall'Ospedale di Mirandola perchè obsoleta. La nuova Tac spirale del valore di 865.000.000 di vecchie lire donata all'Ospedale di Mirandola è stata inaugurata il 2 dicembre 2001 grazie alla raccolta di fondi attuata dalla prof. Nicoletta Vecchi Arbizzi con il contributo di 485 donatori dei nove Comuni dell'area Nord.
Il 5.5.2001, dopo avere concluso la 1° giornata della solidarietà e volontariato giovanile con la premiazione dei 9 migliori temi sull’argomento prodotti dalle classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori di Mirandola, si è rilevato che i giovani hanno partecipato all'iniziativa con molta sensibilità tanto che in pochi mesi i volontari delle varie associazioni passarono da 20 a 99 iscritti. Gli studenti visitati dalla Prof. Nicoletta Vecchi Arbizzi, promotrice dell’iniziativa, sono stati 1053 divisi in 53 classi .* Alla Prof. "venne in mente", constatando questa nobile disponibilità, un’ altra idea e precisamente quella di valorizzare Mirandola ed il suo patrimonio culturale. Nel giugno 2001, subito la propose ad alcuni ragazzi delle classi visitate precedentemente, ricevendo risposta affermativa. Lasciò "macerare" l’idea nella loro mente tutta l’estate poi si fece rivedere a scuola in settembre chiedendo loro se erano ancora dello stesso parere, con sua grande sorpresa tutti confermarono la scelta fatta e addirittura se ne aggiunse qualche altro. Allora bisogna cominciare a pensare come organizzare il tutto. Sia il Sindaco (Sig. Luigi Costi) che il precedente assessore alla cultura del Comune (Sig. Pignatti Roberto) si mostrarono subito molto entusiasti. Si pensò di dare visibilità ad un monumento insigne come era la Chiesa del Gesù, nei fine settimana. Bisogna valorizzare la città, farla conoscere a tutti i mirandolesi e non, perché la storia della signoria Pico che la governò per quasi 400 anni rappresentava qualcosa di prestigioso ed importante. La Prof. decise, quindi, di organizzare uno stage formativo tenuto dal Prof. Andreolli, docente di storia medioevale presso l’Università di Bologna e Ravenna per questi giovani, affinché fossero oppurtunamente preparati ed in grado di spiegare ai visitatori. La preparazione terminò a metà novembre 2001. Da sabato 8 dicembre 2001 si cominciò l’apertura della Chiesa del Gesù nei fine settimana e precisamente il sabato pomeriggio e la domenica mattino e pomeriggio, accompagnando i visitatori, che lo desideravano, con opportune spiegazioni. Gli accompagnatori culturali sono tutti volontari che hanno dato la loro disponibilità per sensibilizzare e fare capire ai visitatori il senso di una opera d’arte unica nel suo genere per la bellezza e la particolarità degli arredi lignei della scuola d’intaglio di Paolo Bonelli e della sua bottega , fiorente a Mirandola nel 1600. Dalla seconda domenica di settembre 2003, in occasione del mercatino dell’antiquariato, si può fare la visita della città con accompagnatori culturali scegliendo fra la Mirandola medioevale e rinascimentale, Mirandola barocca e sempre un itinerario di riscoperta del territorio circostante. Alla fine delle visite piccola sorpresa gastronomica offerta a turno dai forni e pasticcerie di Mirandola e dintorni. Il ritrovo è davanti alla Chiesa del Gesù, Via Montanari, 1 ogni seconda domenica del mese. * Dopo due anni e mezzo di attività la Chiesa era già stata visitata da oltre 12000 persone. L’ Università di Modena e Reggio Emilia si accorse dell’attività di riscoperta delle radici storiche e culturali portata avanti da un gruppo di giovani volontari entusiasti e convinti. Decise di dare il patrocinio a tutte le iniziative. I giovani accompagnatori culturali sono stati premiati dal Rettore Prof. Gian Carlo Pellacani in aprile 2002, maggio 2003 e maggio 2004. *Durante le feste natalizie del 2002/03 , grazie alla disponibilità di alcuni partecipanti al corso di intaglio artistico su legno, per ripristinare l'arte dell'intaglio fiorente nel 1600, nella Chiesa del Gesù è stato allestito un primo presepio ambientato nella ricostruzione della stessa Chiesa . La scelta di un monumento mirandolese per l’ambientazione della natività ha riscosso molti consensi tanto che nell’anno 2003/04 è stato costruito un secondo presepio inserito questa volta nella ricostruzione del Barchessone Vecchio . I visitatori sono stati tantissimi quasi 3000 presenze. Per il Natale 2004 è stato proposto un terzo presepio ambientato in un altro "angolo" suggestivo di Mirandola: il quattrocentesco palazzo Comunale . Anche nel prossimo Natale sarà presente un altro presepio sempre ambientato in città*.Il Comune, dopo l'inaugurazione del Museo Civico ha chiesto dal febbraio 2003 la collaborazione dei ragazzi per poter dare visibilità alle opere esposte. I giovani hanno fornito il servizio di accompagnatori culturali nei fine settimana fino a febbraio 2005, data in cui il museo è stato smantellato per essere trasferito in futuro, all'interno del castello appena ne verrà terminato il restauro.* Nel dicembre 2002 è stata costituita l’Associazione “ La Nostra Mirandola O.N.L.U.S.”: Solidarietà e Cultura. L’Associazione ha come scopo la valorizzazione del territorio mirandolese unitamente alla solidarietà per chi ha bisogno, per chi è meno fortunato di noi, per chi soffre , per chi non ha niente. Infatti abbiamo costruito una casa- albergo in Paraguay per completare un progetto che è iniziato con l’invio ad Asuncion, capitale del Paraguay, della vecchia Tac dismessa dall’Ospedale di Mirandola perché obsoleta. La nuova Tac spirale del valore di 865.000.000 di vecchie lire donata all’Ospedale di Mirandola è stata inaugurata il 2 dicembre 2001 grazie alla raccolta di fondi attuata dalla Prof. Nicoletta Vecchi Arbizzi con il contributo di 485 donatori dei 9 Comuni dell’Area Nord comprese le Amministazioni Comunali e la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola.* La vecchia Tac dell’ospedale di Mirandola è perfettamente funzionante presso l’Ospedale del Cancro di Asuncion da ottobre 2002. Al momento dell’invio era l’unica Tac pubblica del paese. Questa apparecchiatura si inserisce in un progetto pediatrico di diagnosi e cura delle patologie ematologiche come leucemie e linfomi . I bambini, a cui viene diagnosticata questa terribile malattia ,devono sottoporsi a diversi cicli di chemio; essi devono essere assistiti dai genitori che spesso, non hanno i soldi necessari per potere alloggiare in albergo, venendo da zone anche molto lontane. L'associazione ha pensato di aiutarli costruendo una casa - albergo per ospitare sia i genitori che i bambini durante il periodo di cura. La casetta è stata realizzata in due stralci: con la prima raccolta fondi sono state costruite 6 camere con servizi, cucina, saletta da pranzo e lavanderia comuni. Successivamente siamo riusciti a completare l'opera realizzando altre 6 camere per poter accogliere più bambini.
Con i soldi rimasti dopo l’acquisto della Tac e grazie ad ulteriori donazioni l'associazione ha acquistato un citofluorimetro ( una apparecchiatura per la diagnosi, cura e ricerca su leucemia e linfomi) ed i relativi reagenti necessari per il suo funzionamento. L'attrezzatura del valore di 282.000.000 di vecchie lire è stata donata all’Università di Modena e Reggio Emilia presso il policlinico di Modena, centro di eccellenza per tutta la provincia per la cura delle leucemie e linfomi. L' inaugurazione è avvenuta il 12 ottobre 2002. I soldi raccolti in tutto dalla Prof. Arbizzi , per le due iniziative ammontano a 1.147.000.000 di vecchie lire.
Nell’ambito di questi valori è indispensabile rispettare il luogo che mostriamo ai visitatori, proprio per questo motivo tutto il gruppo tiene pulita e “lucida” la chiesa perché ognuno è orgoglioso di mostrare interessamento e rispetto per il luogo che viene mostrato al pubblico. Ecco la motivazione delle pulizie. Nella stessa ottica , un giovane che salvaguardia un’opera d’arte , per coerenza deve salvaguardare anche il proprio fisico e a tempo debito la propria famiglia, ecco il senso del corso di cucina, per imparare il modo migliore e meno dispendioso di preparare un pasto senza danneggiare il proprio corpo. Il desco familiare è troppo spesso dimenticato, se si sa fare un po’ da mangiare, si infonde un certo ottimismo nei componenti della famiglia di cui facciamo parte. Il momento del pasto è sempre un momento di aggregazione, troppo spesso sottovalutato.
L’obiettivo della prof.Arbizzi , fin dall’inizio, è sempre stato quello di sensibilizzare i giovani, attraverso la cultura, al rispetto degli altri, alla generosità, all’altruismo, alla moderazione, alla rinuncia, alla gioia di dare, alla soddisfazione di potere pensare che qualcuno per merito nostro vive una esistenza migliore, insomma in poche parole questi giovani ,uniti in una associazione che salvaguardia sia la cultura che la solidarietà, devono testimoniare bontà di intenti nei confronti degli altri , perché proprio la bontà è la più alta forma dell’intelligenza umana.
Il progetto “ Alla riscoperta dei tesori del territorio mirandolese” è iniziato quasi quattro anni fa e il bilancio dell’iniziativa è molto positivo tanto che le persone che hanno visitato Mirandola e i dintorni sono oltre 19500 come risulta dalle firme. Abbiamo constatato che i visitatori sono molto interessati alla storia del territorio e sempre più desiderosi di imparare nuove notizie e curiosità sulle loro radici culturali, per questo sono stati proposti nuovi itinerari, anche in collaborazione con il valido e storico “Gruppo Studi della Bassa” e ne sono in cantiere altri per soddisfare la richiesta e dare la possibilità a chi lo desidera di passare un pomeriggio imparando notizie del proprio territorio che forse non conosceva , valorizzando ciò che guardava solo distrattamente, il tutto sviluppato in un contesto di armonia e serenità con reciproco rispetto. La cultura proposta a qualsiasi livello, eleva sempre chi ascolta e anche se viene interiorizzata solo in parte, da' sicurezza e qualche certezza in più.
Gli aderenti all’associazione sono raddoppiati , ci sono i ragazzi che collaborano attivamente per l’apertura della Chiesa del Gesù e le visite della città e della Zecca dei Pico, poi si è formato un gruppo spontaneo, in coincidenza con la prima visita della città il 12 settembre 2003, che a distanza di due anni si frequenta e vive in modo tangibile la riscoperta dell’amicizia che si pensava fosse possibile creare solo sui banchi di scuola. Alcune persone del gruppo hanno affermato una frase straordinaria nella sua interezza “ siamo veramente contenti di avere trovato una comunanza di idee e di aggregazione tale da farci sentire appoggiati anche se per nostra disgrazia rimaniamo soli, abbiamo capito che possiamo contare sulla solidarietà di questo bel gruppo” .
Ogni tanto ci si trova per stare insieme, siamo andati in gita a Roma , in Umbria alla scoperta di Giotto, a Padova nella Cappella degli Scrovegni, nell’Appennino reggiano alla riscoperta dei luoghi matildici ed alla scoperta di emergenze geologiche interessantissime come le rupi di arenaria e di basalto, i cogoli, i calanchi dai mille riflessi che danno asilo ad un numeroso branco di mufloni . Cosa c’è di più bello che l’amicizia disinteressata basata solo sul piacere di condividere gli stessi ideali basati su rispetto e stima: questi valori sono la cosa più importante della vita. Il gruppo si chiama “La Strada” proprio perché si è formato sulla strada alla scoperta della Mirandola medioevale e rinascimentale.
Nell’ambito dell’aiuto disinteressato ma dettato solo dalla passione e dall’amore per la salvaguardia delle tradizioni è da sottolineare il grande contributo che Azzolini Giulio, Perboni Severino, Ghiselli Stefano hanno dato per la realizzazione dei Presepi artistici.
Un altro gruppo affiatato è quello che si è creato con l’intaglio artistico su legno, già alla quarta edizione, con il sostegno del valido maestro intagliatore Bissoli Renzo. Si è ripristinata, anche se solo per appassionati un’arte che a Mirandola era fiorente nel 1600 e fino a metà ottocento .
Anche i ragazzi hanno "fatto gruppo”, alcuni si trovano per uscire insieme , e due volte all’anno il gruppo si riunisce in toto.
Il 23 aprile 2005 il Filosofo Prof. Massimo Cacciari , neoeletto sindaco di Venezia, ci ha onorato con la sua presenza accettando il nostro invito e parlando della dignità e della libertà dell’uomo , temi di grande attualità e trattati dal nostro grande Giovanni Pico 500 anni fa.
Pico è vissuto a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, quando i valori portanti della esistenza umana si erano affievoliti e nel rinascimento erano solo annunciati ma non consolidati, perché sosteneva Pico è solo attraverso la concordia fra le genti , fra le nazioni, fra i saperi che si raggiunge la vera libertà. Questa conversazione su Pico deve essere una conferma che la dignità umana, a cui Pico dedicò un intero trattato, deve essere per tutti la chiave di volta della persona e ancora di più per un ragazzo giovane che deve formare la propria personalità, trovare la propria identità di persona responsabile, affidabile, onesta. I giovani dell’associazione meritano il plauso, la stima e l’ammirazione di tutti e sono un valido esempio per altri giovani in questa società così avara di esempi ma ricca di superficialità , pressappochismo e indifferenza. Quest’ultima è proprio la fonte di tante mediocrità che con ogni mezzo dobbiamo combattere, tenendo uniti i giovani nel segno della cultura, del rispetto reciproco, della solidarietà e dell’umanità.
L’apertura della Chiesa è da settembre a marzo: domenica 15.30-18.30; aprile, maggio, giugno e settembre: domenica 16.30-19.30; luglio e agosto: 17.30-19.30. Ogni seconda Domenica del mese, in concomitanza con mercatino dell’antiquariato, c’è sempre una visita del territorio e della Mirandola medioevale e rinascimentale e Mirandola Barocca. Si ringraziano tutti coloro che collaborano per la riuscita di questa iniziativa.