Inaugurazione del Videobroncoscopio (20 Novembre 2010)

 

 

 

Sabato 31 Ottobre, nuova tac all'ospedale di Mirandola

 

 

 

Affittata dall'Ausl una tac mobile in attesa della nuova attrezzatura

per evitare disagi di trasferimento ai pazienti

 

 

 


 

Progetto videobroncoscopio

 

Tutta la città di Mirandola e i Comuni dell’Area Nord devono essere a conoscenza che presso l’Ospedale di Mirandola sarà installata una Tac nuova in sostituzione di quella donata 9 anni fa, con la partecipazione di 485 donatori di tutto il territorio di Mirandola e dei Comuni dell’area nord.

La nuova Tac, di marca Toshiba, è in arrivo dal Giappone, sarà  a Mirandola ai primi di giugno, poi dovrà essere montata, collaudata e poi sarà organizzata l’adeguata formazione per il personale tecnico.

Di conseguenza  i tempi tecnici necessari per espletare le suddette operazioni variano dalle tre alle quattro settimane  di fermo macchina.   

In questa ottica, l’Associazione “ La Nostra Mirandola” si è resa promotrice, in collaborazione con l’Azienda,  per  adottare la soluzione di un apparecchio montato su un mezzo mobile per non interrompere la diagnostica.  Questo evita il disagio del trasferimento in altri ospedali ed il possibile prolungamento dei tempi di diagnosi.

 

Questa  nuova macchina,  unitamente al Videobroncoscopio appena donato  al reparto di pneumologia di Mirandola, dall’Associazione “ La Nostra Mirandola”con i fondi raccolti da tanti cittadini disponibili a collaborare attivamente,  daranno notevole impulso all’Ospedale di Mirandola che per la pneumolgia sarà anche punto di riferimento  per Carpi e relativo territorio carpigiano .    

 

Di conseguenza si può tranquillamente affermare che i cittadini mirandolesi e le imprese dell’Area Nord sono sensibili e collaborano attivamente  con l’azienda pubblica per migliorare l’Ospedale di Mirandola che serve un indotto di 200.000 persone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Progetto di acquisto di un videobroncoscopio per l'unità operativa dell'Ospedale di Mirandola si è concluso con la consegna dell'attrezzatura il giorno mercoledì 8 Aprile 2009.

Al raggiungimento del costo totale dell'attrezzatura mancano ancora 5.000 Euro che auspichiamo di trovare a breve ma nel frattempo l'attrezzatura sarà sottoposta a collaudo.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rassicurazioni sull'ospedale:

 

Il direttore generale dell'AUSL di Modena, Dott. Giuseppe Caroli ha incontrato

i soci dell'associazione "La Nostra Mirandola" 20-03-09 - h. 21

 

 

Relazione dei medici

 

 

     Dipartimentale di Pneumologia

Presidio Ospedaliero di Mirandola
Resp.Dott.P.Grandi

La broncoscopia è una metodica che permette l'esplorazione dell'albero tracheobronchiale in visione diretta con finalità diagnostiche e terapeutiche.

La tecnica si avvale di un broncoscopio flessibile per le manovre diagnostiche e terapeutiche di primo livello e di strumento rigido per lo svolgimento di attività interventistiche (disostruzione bronchiale laser-assistita, posizionamento di stent tracheali e/o bronchiali, estrazione di corpi estranei).

Il broncoscopio flessibile a fibre ottiche è costituito da fasci di fibre ottiche, un canale longitudinale operativo per l'introduzione di pinze bioptiche , cateteri da emostasi e fibre laser o ARGON-Plasma per la coagulazione di lesioni endocanalicolari ed una leva prossimale che permette la flessione della punta distale dello strumento.

La visualizzazione dell’albero bronchiale si ottiene a mezzo di un cavo di fibre ottiche che permette la trasmissione dell'immagine all'oculare situato all'estremità prossimale dello strumento.

Le indicazioni alla broncoscopia diagnostica sono numerose e principalmente sono finalizzate alla diagnosi della maggior parte delle patologie polmonari.

 

In particolare la broncoscopia ha un  ruolo prioritario nella diagnostica cito-istologica della patologia tumorale tracheobronchiale e delle patologie infettive polmonari
(in particolare la diagnostica della tubercolosi e delle infezioni polmonari non comuni).

Le tecniche diagnostiche nel corso degli ultimi anni si sono notevolmente evolute ed attualmente in corso di esame endoscopico si è in grado di applicare le seguenti metodiche:

-  biopsie bronchiali di lesioni visibili in corso di esame bronoscopico


 

 

 

 

Telefono 053521245

 

 

 

 

 ha organizzato per il giorno 1 Aprile 2009 una serata di degustazione in collaborazione con Illy Caffè. 

 

 

 

 

La serata si è svolta presso Villa Fondo Tagliata a Mirandola, zona Piscina.

 

 

 

 

Il costo di 5 Euro a persona per un totale di 300 Euro è stato devoluto per intero all’Associazione onlus “La Nostra Mirandola”

 

 

 

 

 

       

Villa Tagliata: un momento della serata dedicato degustazione del cioccolato e del caffè

 

 

Villa Tagliata: i progetti di solidarietà e cultura dell'associazione La Nostra Mirandola

 

 

 

Video-broncoscopio PENTAX di ultimissima generazione consegnato al reparto di pneumologia dell'ospedale di Mirandola il giorno 8 Aprile 2009

-  biopsie transbronchiali in guida fluoroscopica: in questo modo si è in grado di eseguire biopsie di tessuto polmonare per la diagnostica delle malattie interstiziali del polmone ed in particolare della maggior parte delle patologie che coinvolgono il lobulo polmonare secondario.

-  Lavaggio bronchioloalveolare: che ha lo scopo di studio della infiammazione del polmone profondo (metodica che ha importanza nella diagnostica infettivologica e delle alveoliti: nella sarcoidosi, alveolite allergica estrinseca, COP, proteinosi alveolare)

-Agoaspirato transbronchiale: questa metodica di recente introduzione permette il campionamento citologico di patologie esobronchiali, in particolare linfonodi mediastinici ed ilari, riducendo drasticamente la necessità di intervento di mediastinoscopia diagnostica.

La broncoscopia flessibile ha ruolo anche terapeutico in particolare nella disostruzione bronchiale da parte di secrezioni e/o corpi estranei, nella intubazione orotracheale in caso di intubazione difficile in corso di rianimazione o nella anestesia generale, nella coagulazione endoscopica di lesioni sanguinanti a mezzo di fibre laser o APC e nella emottisi a rischio di vita mediante isolamento bronchiale con palloncini emostatici.

L’esecuzione delle manovre diagnostiche e terapeutiche più complesse (agoaspirati transbronchiali, biopsie transbronchiali, coagulazioni endoscopiche) richiede personale addestrato e coordinazione tra medico ed infermiere specializzato in tali metodiche.

L’avanzamento tecnologico  con la riduzione delle dimensioni dei dispositivi a carica accoppiata (che sono essenzialmente delle videocamere miniaturizzate nella punta degli endoscopi) ha permesso lo sviluppo dei videobroncoscopi.

 Il videobroncoscopio trasmette elettronicamente l’immagine digitalizzata allo schermo di un monitor permettendo la memorizzazione delle immagini e pertanto la fotografia e la videoregistrazione dell'esame. Ciò comporta un miglioramento della gestione multidisciplinare in merito a decisioni diagnostiche-terapeutiche  che hanno fondamentali ricadute sul paziente (ad esempio la valutazione con il chirurgo toracico della resecabilità tumorale in base all’estensione endoscopica della malattia). Inoltre la videobroncoscopia permette un incremento della qualità dell’esame permettendo una più dettagliata visualizzazione dell’albero tracheobronchiale ed un  migliore coordinamento tra medico operatore ed infermiere con possibilità alla esecuzione delle manovre diagnostiche-terapeutiche più complesse. Ciò comporta una ottimizzazione della gestione del paziente con riduzione della necessità di diagnosi più invasive a mezzo di metodiche chirurgiche (mediastinoscopia, toracotomia diagnostica).
Il reparto di pneumologia di mirandola  fin dalla  sua istituzione  , 1990 , ha eseguito esami fibrobroncoscopici , ultimamente , l’aumento  della epidemiologia   polmonare , l’affinamento delle tecniche di indagine, nuovi assetti  organizzativi   con particolare  riferimento alla lung unit che sta costruendo  un percorso di sinergia operativa tra le diverse professionalità coinvolte nella  diagnostica  polmonare sia oncologica che infettiva  e alla  collaborazione  con l’ospedale di carpi ha dato  particolare incremento a questa tipologia  di indagine
La videobroncoscopia costituisce  un  miglioramento tecnologico  fondamentale che facilita   anche la vocazione della pneumologia di mirandola come centro di riferimento pneumologico  per  l’area nord – carpi e territorio carpigiano

mirandola 21-02-2008

 

Dott. Giuseppe Schirripa                                                                      Dott. Paolo  Grandi
Direttore Ospedale di                                                                          Resp. Pneumologia

Mirandola e Finale Emilia

 

 


 

  PRONTO SOCCORSO:

 

   Donazione delle seguenti attrezzature per il pronto soccorso dell'ospedale di Mirandola, grazie al versamento di un anonimo donatore e alla fattiva collaborazione della Dott.ssa Sonia Menghini. Queste sono state già consegnate nel mese di marzo 2009 e sono già operative. Dirigente Dott. Stefano Toscani.

 

 

 

 

 

 

 


 

Donazione di due letti elettrici ad elevata automazione al reparto di lungo-degenza dell'ospedale di Mirandola, dirigente Dott. Valter Merighi   (Aprile 2009)

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

2°Progetto in cantiere: Ampliamento dell’Ospedale “ Casa della Divina Provvidenza” ad Asuncion in Paraguay

 

 

Padre Aldo Trento, missionario in Paraguay da 19 anni. Ha creato un piccolo ospedale che deve essere ampliato, un centro di aggregazione per i giovani, con una pizzeria (vedi foto), una biblioteca. Ha inoltre istituito tutti i corsi delle scuole elementari per togliere i bambini dalla strada e istruirli.

 

Ampliamento dell’Ospedale “ Casa della Divina Provvidenza” ad Asuncion in Paraguay dove opera da 19 anni Padre Aldo Trento. I letti di degenza passeranno da   27  a 47  per le patologie di cui soffrono i ricoverati che sono cancro, aids, tubercolosi, oltre a quelle  causate dalla malnutrizione e dalle precarie condizioni igieniche che colpiscono soprattutto  i bambini. In 3 anni di attività  l’ospedale ha effettuato 5100 ricoveri e 15000 sono stati i pazienti seguiti a domicilio.  La clinica è supportata da un Comitato Scientifico di 4 medici volontari italiani che periodicamente  si recano  in Paraguay per l’ aggiornamento medico e gestionale dei 4 medici, 12 infermieri e del  personale  in loco e settimanalmente,  tramite  e-mail, controlla la compilazione delle diagnosi e le cure dei pazienti.

-     Il progetto della casa  con laboratorio in Madagascar per le ragazze abbandonate è gia stato concluso e la casa è già funzionante grazie anche a due volontari della nostra associazione che sono partiti il 13.11.07 per installare l’impianto elettrico.

 

 

 Asuncion, Paraguay: ampliamento della casa della "Divina Provvidenza" 

 

 

Preparazione del container con gli arredi e i medicinali destinati alla clinica

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